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giovedì 24 gennaio 2013

come dare consigli in spagnolo?


Forme più comuni per dare consigli in spagnolo

In spagnolo vi sono diversi modi per dare dei consigli. Culturalmente su questo argomento italiani e spagnoli sono molto simili: troverete sempre qualcuno che vuole darvi dei consigli anche se non glielo avete chiesto!

Vediamo le espressioni principali usate per dare dei consigli in spagnolo:

te aconsejo que + congiuntivo

  • te aconsejo que leas este libro (ti consiglio di leggere questo libro) (pronuncia)
  • te aconsejo que te calles (ti consiglio di stare zitto) (pronuncia)

te recomiendo que + congiuntivo

  • te recomiendo que comas todo (ti raccomando di mangiare tutto) (pronuncia)

te sugiero que + congiuntivo

  • te sugiero que no bebas mucha cerveza (ti suggerisco di non bere molta birra) (pronuncia)

come forse avrete notato leggendo la traduzione, la costruzione italiana (consiglio/raccomando/suggerisco di + infinito) è diversa dalla costruzione spagnola (aconsejo/recomiendo/sugiero que + congiuntivo)


per dare dei consigli in spagnolo in modo ancora più gentile possiamo usare anche la forma condizionale (+ il congiuntivo imperfetto):

te aconsejaría que + congiuntivo imperfetto

  • te aconsejaría que estudiaras / estudiases más (ti consiglierei di studiare di più) (pronuncia)

te recomendaría que + congiuntivo imperfetto


  • te recomendaría que contestaras / contestases a sus preguntas (ri raccomanderei di rispondere alle sue domande) (pronuncia)

te sugeriría que + congiuntivo imperfetto

  • te sugeriría que Paco fuera / fuese allí (suggerirei che Paco andasse lì) (pronuncia)


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Autore: Marco Santini





Consigli in spagnolo


Consigli in spagnolo: espressioni alternative


Consigli spagnolo 1 | Consigli spagnolo 2 | Consigli spagnolo 3 | Consigli spagnolo 4

Vediamo alcune costruzioni alternative per dare dei consigli in spagnolo:

Tener que + infinito

  • tienes que reflexionar sobre mi propuesta (devi riflettere sulla mia proposta) (pronuncia)


Deber + infinito

  • debemos escuchar a nuestros padres  (dobbiamo ascoltare i nostri genitori) (pronuncia)

Se usiamo un tono forte e deciso le frasi precedenti potrebbero suonare più come un ordine (ripassa il post deber in spagnolo). Per "ammorbidire" un po il nostro suggerimento possiamo usare il condizionale (ripassa il post sul condizionale spagnolo):

Deberías + infinito

  • deberías comprarte unos zapatos nuevos (dovresti comprarti delle scarpe nuove) (pronuncia)

Tendrías que

  • tendrías que salir más a menudo (dovresti uscire più spesso) (pronuncia)

possiamo usare anche la costruzione condizionale:

Habría que + infinito

  • habría que resolver  los problemas (si dovrebbero risolvere i problemi) (pronuncia)

Nota: habría, come hay, hubo, habrá sono invariabili



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Autore: Marco Santini





Come si danno consigli in spagnolo?


Altre espressioni per dare consigli in spagnolo


Consigli spagnolo 1 | Consigli spagnolo 2 | Consigli spagnolo 3 | Consigli spagnolo 4

Di seguito vediamo altre espressioni che possiamo usare se vogliamo dare dei consigli in spagnolo

Nececitarías (que) + congiuntivo / + infinito

  • nececitarías comer más fruta (avresti bisogno di mangiare più frutta) (pronuncia)
  • necesitaríamos que alguien nos ayudara a limpiar la cocina (avremmo bisogno che qualcuno ci aiutasse a pulire la cucina) (pronuncia)

Es mejor (que) + infinito / congiuntivo

  • es mejor salir mañana (è meglio uscire domani) (pronuncia)
  • es mejor que te quedes aquí (è meglio  che tu rimanga qui) (pronuncia)

Sería mejor (que) + infinito / congiuntivo imperfetto

  • sería mejor despertarse temprano (sarebbe meglio svegliarsi presto) (pronuncia)
  • sería mejor que vinieras mañana por la tarde (sarebbe meglio che venissi domani pomeriggio) (pronuncia)

Podrías + infinito

  • podrías decirle que no quieres salir (potresti dirle che non vuoi uscire) (pronuncia)



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Autore: Marco Santini


Dare un consiglio in spagnolo


Come si dà un consiglio in spagnolo


Consigli spagnolo 1 | Consigli spagnolo 2 | Consigli spagnolo 3 | Consigli spagnolo 4

Terminiamo con altre frasi utilizzate comunemente in spagnolo per dare dei consigli:

Yo + condizionale

  • yo le diría la verdad (io le direi la verità) (pronuncia)

Yo que tú +  condizionale

  • yo que tú no me rendiría (se fossi in te non mi arrenderei) (pronuncia)

Yo en tu lugar + condizionale

  • yo en tu lugar no respondería a sus provocaciones (io al posto tuo, non risponderei alle sue provocazioni) (pronuncia)

Si yo fuera tu + condizionale

  • si yo fuera tú no lo haría (se fossi in te non lo farei) (pronuncia)

Vedi anche il post se io fossi te in spagnolo

Ripassa il post sul condizionale spagnolo:

Facendo attenzione al tono possiamo dare consigli anche con l'imperativo (come in italiano del resto)

  • no te fíes nunca de quien no conoces (non ti fidare mai di chi non conosci) (pronuncia)





mercoledì 12 dicembre 2012

verbi che reggono il congiuntivo in spagnolo


Riprendiamo il tema complesso dei verbi spagnoli che reggono il congiuntivo

Verbi spagnoli di pensiero o giudizio mentale

Abbiamo visto in un post precedente che esiste una regola generale per utilizzare i verbi spagnoli di pensiero o giudizio mentale (es: pensar, creer, parecer, opinar, suponer) che prevede, nelle frasi composte:

 Frase principale + que + frase subordinata

l'utilizzo dell'indicativo per le espressioni affermative (es: creo que...) e del congiuntivo per le frasi negative (es. no creo que...)

  • Creo que merece la pena luchar por amor (credo che valga la pena lottare per amore) (pronuncia)
  • No creo que merezca la pena luchar por amor (non credo che valga la pena lottare per amore) (pronuncia)

Ora analizziamo un'altra tipologia di verbi che invece tendono a reggere sempre la forma congiuntiva (parliamo sempre di frasi composteFrase principale + que + frase subordinata 

Verbi che esprimono desiderio, consiglio, preghiera, ordine, proibizione


I principali verbi sono:

desear (desiderare), aconsejar (consigliare), esperar (sperare), pedir (chiedere [per avere]), rogar (pregare/supplicare), exigir (esigere), ordernar (ordinare), permitir (permettere), prohibir (proibire), recomendar (raccomandare), pretender (pretendere, aspirare a), obligar (obbligare),  preferir (preferire), querer (volere)

Vediamo qualche esempio:

  • Espero que estés bien (spero che tu stia bene)  (pronuncia)
  • Te ruego que guardes el secreto (ti supplico di mantenere il segreto) (pronuncia)
  • Quiero que se quede en casa (voglio che rimanga a casa) (pronuncia)


Attenzione: con alcuni di questi verbi è possibile che il soggetto della frase principale (prima del que) sia lo stesso della frase subordinata (dopo il que). In questo caso la frase cambia (obbligatoriamente) struttura e si passa all'uso dell'infinito senza preposizioni (e senza que)

Soggetti uguali = Indicativo
  • Espero salir pronto (spero di uscire presto) [IO;IO] (pronuncia)
  • Quiere quedarse en casa (vuole rimanere a casa) [LUI; LUI] (pronuncia)

Un'altra interessante categoria di verbi è quella dei:

Verbi di emozione o sentimento

I verbi principali appartenenti a questa categoria sono: alegrar (rallegrare), doler (mi fa male), extrañar (mancare), importar (importare), lamentar (dispiacersi), molestar (dare fastidio), sentir (dispiacersi), soprender (sorprendere), temer (temere), gustar (piacere), sufrir (soffrire), cansarse (stancare), fastidiar (dare fastidio), soportar (sopportare), divertirse (divertirsi), quejarse (lamentarsi)

  • Me alegro de que estés bien (sono felice che tu stia bene) (pronuncia)
  • No soporto que mi novio tenga amigas (non sopporto che il mio ragazzo abbia amiche) (pronuncia)


Soggetti uguali = Indicativo

La regola del soggetto uguale nelle due frasi vale anche in questo caso: se il soggetto della frase principale e il soggetto delle frase subordinata sono uguali si usa una costruzione con indicativo:

  • Siento no poder estar con vosotros (mi spiace non poter stare con voi) (pronuncia)


Riassumendo:

quando ci troviamo di fronte una frase composta:

 Frase principale + que + frase subordinata

se nella frase principale utilizziamo un verbo che esprime desiderio, consiglio, preghiera, ordine, proibizione o un verbo di emozione o sentimento dopo il que utilizzeremo un congiuntivo. Ciò vale solo quando i soggetti della frase principale e della frase subordinata sono diversi: se i soggetti coincidono la struttura della frase cambia e si usa un infinito senza preposizione (e senza il que)

Tali regole non valgono per i verbi di pensiero o giudizio mentale (come creer, parecer, pensar) che si comportano in modo diverso (vedi il post precedente)




Alla prossima,


Autore: 
Marco Santini 




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