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mercoledì 12 dicembre 2012

verbi che reggono il congiuntivo in spagnolo


Riprendiamo il tema complesso dei verbi spagnoli che reggono il congiuntivo

Verbi spagnoli di pensiero o giudizio mentale

Abbiamo visto in un post precedente che esiste una regola generale per utilizzare i verbi spagnoli di pensiero o giudizio mentale (es: pensar, creer, parecer, opinar, suponer) che prevede, nelle frasi composte:

 Frase principale + que + frase subordinata

l'utilizzo dell'indicativo per le espressioni affermative (es: creo que...) e del congiuntivo per le frasi negative (es. no creo que...)

  • Creo que merece la pena luchar por amor (credo che valga la pena lottare per amore) (pronuncia)
  • No creo que merezca la pena luchar por amor (non credo che valga la pena lottare per amore) (pronuncia)

Ora analizziamo un'altra tipologia di verbi che invece tendono a reggere sempre la forma congiuntiva (parliamo sempre di frasi composteFrase principale + que + frase subordinata 

Verbi che esprimono desiderio, consiglio, preghiera, ordine, proibizione


I principali verbi sono:

desear (desiderare), aconsejar (consigliare), esperar (sperare), pedir (chiedere [per avere]), rogar (pregare/supplicare), exigir (esigere), ordernar (ordinare), permitir (permettere), prohibir (proibire), recomendar (raccomandare), pretender (pretendere, aspirare a), obligar (obbligare),  preferir (preferire), querer (volere)

Vediamo qualche esempio:

  • Espero que estés bien (spero che tu stia bene)  (pronuncia)
  • Te ruego que guardes el secreto (ti supplico di mantenere il segreto) (pronuncia)
  • Quiero que se quede en casa (voglio che rimanga a casa) (pronuncia)


Attenzione: con alcuni di questi verbi è possibile che il soggetto della frase principale (prima del que) sia lo stesso della frase subordinata (dopo il que). In questo caso la frase cambia (obbligatoriamente) struttura e si passa all'uso dell'infinito senza preposizioni (e senza que)

Soggetti uguali = Indicativo
  • Espero salir pronto (spero di uscire presto) [IO;IO] (pronuncia)
  • Quiere quedarse en casa (vuole rimanere a casa) [LUI; LUI] (pronuncia)

Un'altra interessante categoria di verbi è quella dei:

Verbi di emozione o sentimento

I verbi principali appartenenti a questa categoria sono: alegrar (rallegrare), doler (mi fa male), extrañar (mancare), importar (importare), lamentar (dispiacersi), molestar (dare fastidio), sentir (dispiacersi), soprender (sorprendere), temer (temere), gustar (piacere), sufrir (soffrire), cansarse (stancare), fastidiar (dare fastidio), soportar (sopportare), divertirse (divertirsi), quejarse (lamentarsi)

  • Me alegro de que estés bien (sono felice che tu stia bene) (pronuncia)
  • No soporto que mi novio tenga amigas (non sopporto che il mio ragazzo abbia amiche) (pronuncia)


Soggetti uguali = Indicativo

La regola del soggetto uguale nelle due frasi vale anche in questo caso: se il soggetto della frase principale e il soggetto delle frase subordinata sono uguali si usa una costruzione con indicativo:

  • Siento no poder estar con vosotros (mi spiace non poter stare con voi) (pronuncia)


Riassumendo:

quando ci troviamo di fronte una frase composta:

 Frase principale + que + frase subordinata

se nella frase principale utilizziamo un verbo che esprime desiderio, consiglio, preghiera, ordine, proibizione o un verbo di emozione o sentimento dopo il que utilizzeremo un congiuntivo. Ciò vale solo quando i soggetti della frase principale e della frase subordinata sono diversi: se i soggetti coincidono la struttura della frase cambia e si usa un infinito senza preposizione (e senza il que)

Tali regole non valgono per i verbi di pensiero o giudizio mentale (come creer, parecer, pensar) che si comportano in modo diverso (vedi il post precedente)




Alla prossima,


Autore: 
Marco Santini 




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