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sabato 1 giugno 2013

Gli accenti grafici in spagnolo


Gli accenti grafici in spagnolo sono un tema ostico (almeno per me) ma proviamo comunque a fare un po' di chiarezza su questo argomento.

Iniziamo sgomberando il terreno da qualche possibile dubbio in modo che poi sia più semplice capire il resto:


Accenti tonici e accenti grafici in spagnolo


Gli accenti possono essere tonici o grafici: gli accenti tonici riguardano solo il suono della parola e non hanno una propria rappresentazione grafica (la parola maleta per esempio ha un accento tonico sulla seconda sillaba ma-LE-ta). Gli accenti grafici sono quelli invece che hanno una loro rappresentazione grafica (il famoso accento sopra le vocali). Agli accenti grafici spagnoli è dedicato questo post.


In spagnolo gli accenti grafici sono solo acuti


In spagnolo gli accenti grafici sono solo acuti: il segno dell'accento è solo "in salita", parte dal basso e va verso l'alto.  In spagnolo potremo trovarci di fronte alle lettere accentate: á é í ó ú e mai ad à è ì ò ù 

Nota: sulla nostra tastiera italiano purtroppo abbiamo solo la é acuta e non le altre vocali.

Fin qui tutto chiaro? Facciamo un passo in avanti.


L'accento grafico e la sua funzione diacritica


In diverse occasioni in spagnolo l'accento grafico ha una funzione puramente diacritica, una parola che può spaventare un po'... ma il significato è semplice. A volte l'accento grafico serve a distinguere parole uguali che hanno una diversa funzione grammaticale. Si comportano così molti monosillabi (che di solito, lo vedremo, non prendono accento). Per esempio:


  • el senza accento quando significa il / él con accento quando significa lui
  • tu senza accento quando significa tuo / con accento quando significa tu
  • se senza accento quando signfica si / con accento quando significa so, sii


La parola aun si scrive senza accento quando significa nemmeno/persino, con accento (aún) quando significa ancora. Per esempio:


  • Aun admitiendo su error no me pidió disculpas (persino ammettendo il suo errore non mi ha chiesto scusa)
  • Mi amigo no ha llegado aún (il mio amico ancora non è arrivato)


Il que va senza accento quando introduce una frase subordinata, con accento (qué) nelle frasi interrogative ed esclamative. Per esempio:


  • - ¿Qué estás leyendo? - Estoy leyendo el libro que compré ayer (Cosa stai leggendo? - Sto leggendo il libro che ho comprato ieri)


Nota: oltre a que si accentano nelle proposizioni interrogative ed esclamative anche le preposizioni: cual, quien, como, cuan, cuanto, cuando, donde e adonde. Per esempio

  • ¿Cómo se llama tu amigo? (come si chiama il tuo amico?) 
  • Mira qué divertido (guarda come è divertente), 
  • ¿De dónde eres? (di dove sei?) 
  • No sé dónde vive (non so dove vive)


Quando non ci sono in ballo proposizioni interrogative ed esclamative, e queste parole servono solo ad introdurre una proposizione subordinata non ci va l'accento grafico.

  • El pueblo donde vivo es muy bonito (il paese dove vivo è molto bello) → va senza accento



L'accento grafico e le parole monosillabiche


Le parole formate da un'unica sillaba (monosillabiche) NON prendono mai l'accento grafico (tranne nei casi citati in precedenza). Quindi si scrive fui e non fuí, fue e non fué, sal e non sál, ya e non , sol e non sól, pan e non pán, dos e non dós, tren e non trén



L'uso dell'accento grafico: le regole di accentazione spagnolo


Ora che siamo caldi ed allenati vediamo le tre "vere" regole di accentazione che dovremmo provare a memorizzare:

Regola 1 Parole tronche (dette anche parole acute)

(Sono tronche le parole in cui l'accento tonico cade sull'ultima sillaba)

Le parole tronche prendono l'accento grafico se finiscono per VOCALE, per N o per S

Per esempio:

  • emoción (emozione) (l'accento tonico è sull'ultima sillaba e-mo-CION, finisce per Nci va l'accento grafico)
  • comeré (mangerò)  (l'accento tonico è sull'ultima sillaba co-me-RE, finisce per VOCALE → ci va l'accento grafico)
  • delfín (delfino) (l'accento tonico è sull'ultima sillaba del-FIN, finisce per N → ci va l'accento grafico
  • estás (stai/sei) (l'accento tonico è sull'ultima sillaba es-TAS,  finisce per S →  ci va l'accento grafico)
  • estar (stare/essere) (l'accento tonico è sull'ultima sillaba es-TARnon finisce per VOCALE,  per N, per S → NON ci va l'accento grafico)
  • dejar (lasciare) (l'accento tonico è sull'ultima sillaba de-JAR, non finisce per VOCALE, per N, per S → NON ci va l'accento grafico)

Dai non è così impossibile da ricordare...

Regola 2 - Parole piane

(Sono piane tutte le parole in cui l'accento tonico cade sulla penultima sillaba)

Le parole piane prendono l'accento grafico se NON finiscono per vocale, NON finiscono per N, NON finiscono per S (è l'opposto delle parole tronche!!!)

Per esempio:

  • útil (utile) (l'accento tonico è sulla penultima sillaba U-til, non finisce nè per N, nè per S → ci va l'accento grafico)
  • árbol (albero)  (l'accento tonico è sulla penultima sillaba AR-bol, non finisce nè per N, nè per S → ci va l'accento grafico)
  • emociones (emozioni) (l'accento tonico è sulla penultima sillaba e-mo-CIO-nes. finisce per S → NON ci va l'accento grafico)
  • amigo (amico) (l'accento tonico è sulla penultima sillaba a-MI-go. finisce per SNON ci va l'accento grafico)

Regola 3- parole sdrucciole o bisdrucciole

(Sono sdrucciole o bisdrucciole le parole in cui l'accento tonico cade sulle terzultima/quartultima sillaba)

Le parole sdrucciole o bisdrucciole prendono SEMPRE l'accento grafico

Per esempio:

  • pájaro (uccello) (l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba PA-ja-ro → ci va l'accento grafico)
  • óptimo (ottimo)   (l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba OP-ti-mo → ci va l'accento grafico)
  • página (pagina)   (l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba PA-gi-na → ci va l'accento grafico)
  • música (musica)   (l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba MU-si-ca → ci va l'accento grafico)
  • demuéstramelo (dimostramelo) (l'accento tonico cade sulla quartultima sillaba de-MUES-tra-me-lo → ci va l'accento grafico)


Come memorizzare facilmente queste tre regole?


Ora facciamo una scomessa... In cinque minuti imparerete per sempre queste tre regole...

Basta affidarsi alla memoria visiva e ad una piccola filastrocca (brutta ma efficace) da imparare a memoria.

Guardate questa immagine:



L'immagine che vedete sulla sinistra è facilissima da ricordare. Rappresenta i tre casi che abbiamo analizzato. La prima riga rappresenta una parola in cui l'accento tonico cade sull'ultima sillaba. La seconda riga rappresenta una parola in cui l'accento tonico cade sulla penultima sillaba. La terza riga rappresenta una parola in cui l'accento tonico cade sulla terzultima (o quartultima) sillaba. Memorizzare questa immagine e associargli mentalmente il significato descritto è questione di pochi secondi.

Ora memorizzate la "filastrocca" e ripetetela come un mantra:

  • 1 CI VA SE PER VOCALE N S TERMINA'
  • 2 CI VA SE NON PER VOCALE N S TERMINA'
  • 3 CI VA


Imparare a memoria anche questa sequenza vi costerà pochi minuti (La 3 è sempre CI VA. La seconda è uguale alla prima con l'aggiunta del NON)

Ora mentalmente pronunciate la filastrocca

  • (1 CI VA SE..... e pensate alla prima riga dell'immagine → evidenza sull'ultima sillaba)
  • (2 CI VA SE NON.... e pensate alla prima riga dell'immagine → evidenza sulla penultima sillaba)
  • (3 CI VA e pensate alla terza riga dell'immagine → evidenza sulla terzultima sillaba)

Io l'ho imparata così, spero sia utile anche per voi!!!

Giusto perché lo sappiate non mancano le eccezioni a queste regole, per esempio con dittonghi o parole composte... ma direi che possiamo rimandare l'approfondimento ad un prossimo post...

A presto,

Alla prossima.

Autore: Marco Santini


2 commenti :

  1. grazie mille!veramente molto utile!!!

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  2. Grazie mille! La poesia con l'immagine è fantastica.

    RispondiElimina

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